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Associazione Astrofili Galielo Galilei PISA

AAGG è una delle più antiche della Toscana, un' associazione culturale cittadina nata a Pisa con lo scopo di studiare e divulgare l’astronomia a livello amatoriale

report,

  • Arriviamo a Orciatico che è ancora giorno, siamo io (Antonio), Roberto e Guido. Comiciamo ad osservare alle ore 21 circa per terminare verso le ore 1.

    CaneMaggiore

    Orione è vicino al tramonto ma il Cane Maggiore è ancora osservabile in primissima serata.

    In questa costellazione mi mancano ancora 3 ammassi aperti: 2367, 2383 e 2384.

    Il primo oggetto è alla portata del 23x85 ed infatti si presenta come una piccola nebbietta attorno a una stellina debole: se si guarda direttamente non si vede la nebulosità, appena distogli lo sguardo torna visibile.

    Gli altri due ammassi sono osservabili con chiarezza solo col 9,25 e Panoptic 24 a 98X.

    NGC 2383 è un ammasso ricco, di forma allungata ed è composto da molte deboli stelline, al contrario di NGC 2384, molto più povero e poco concentrato, ma costituito da poche stelle abbastanza luminose.

    Passo poi alla costellazione del Leone: tra la 68 Zosma e la 70 Chertan, si trova un bel gruppetto di galassie tra le quali NGC 3607 è la più luminosa. Faccio appena in tempo a puntare alla meno peggio la zona che cominciano a passare delle velature...

  • La nostra associazione è composta soprattutto da appassionati di osservazione visuale ma è sempre stato forte il sogno di realizzare una postazione fissa, dedicata principalmente alla fotografia e magari alla ricerca.

    cupola

    Trovato il terreno, ad Orciatico dove sorgerà l’Astronomical Centre, dobbiamo trovare una struttura. Dopo varie discussioni e progetti di case in legno, troviamo in vendita una bella cupola di tre metri completa di elettronica ad Anguillara Sabazia. Vado a vederla, conosco Marco, il venditore, e mi convinco che è la scelta giusta. Spero. Dopo febbrili consultazioni a cavallo del nuovo anno con tutti i soci, tra entusiasmo, dubbi esistenziali e ripensamenti, decidiamo di prenderla e, particolare non da poco, di andare a prenderla!

  • Se avete letto il nostro precedente articolo, ricorderete come il nostro viaggio si era dovuto fermare a poco più di 1km dalla meta a causa della strada sterrata, divenuta impraticabile a causa della pioggia e di un intervento disastroso (qualcuno aveva buttato della terra per tappare delle buche). Oggi finalmente siamo riusciti a fare l'ultimo tratto di strada che ci separava dal terreno dove sorgerà la nostra cupola, presso l'Astronomical Centre Lajatico. Stavolta il percorso è stato molto più breve e semplice anche se in alcuni punti siamo stati costretti a togliere dei rami secchi che ostruivano il passaggio.

    Grazie ad Andrea per il camion e grazie ad Alessandro per il preziosissimo aiuto!

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  • M3 DBE ABE-web

     La foto che pubblichiamo oggi è il primo lavoro fatto dal nostro Presidente Luigi Gargiulo con la cupola di Orciatico utilizzata in remoto.

    E' una foto di M3, ammasso globulare nella costellazione dei cani da caccia a 34.000 anni luce. Gli scatti risalgono a questa estate ma è stata elaborata in questi giorni con il programma Pixinsight. Dopo i primi tentativi un po' frustranti, Luigi, con il fondamentale aiuto di Stefano Lischi, è riuscito a venirne a capo. Ed eccola finalmente.
    Nella foto si intravede anche una piccola galassietta, NGC5263 che invece dista 226 milioni di anni luce.

    Alcuni dati tecnici:

    Vixen 115ED con spianatore
    CCD: QHY8L @ -20°C
    Guida con Orion 80/400 - Lodestar 2x - MaximDL
    18 scatti da 5 minuti - 40 Dark - 30 Flat - 30 Bias

    Entra nella nostra galleria e guarda l'immagine originale

  • Complimenti al nostro socio Stefano Lischi. La sua splendida foto della debulosa Bolla, NGC7635, ha avuto l'onore di essere pubblicata in copertina della rivista Astronomia di questo bimestre!

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  • aDopo tanto tempo, finalmente un'uscita dedicata al profondo cielo! Per l'occasione, accogliamo con piacere l'invito di Fabio dell'Astronomical Centre di Montecatini Val di Cecina e ci uniamo ai partecipanti dello Star Party.

    Io, Stefano, Antonio, Anna e Gianluca arriviamo verso le 21 quando sulla luce di uno splendido tramonto che colora tutte le colline della zona di Volterra ma pensiamo subito a scaricare le auto e a montare la strumentazione. Io e Stefano col formidabile Dobson da 40cm dell'associazione; Antonio ha portato il suo nuovo amore, il Vixen 115 dell'associazione, mentre c'è il battesimo del buio per il piccolo Skyprodigy di Anna e Gianluca.

  • DSC 0824aDue fine settimana con tempo bello da dedicare all'osservazione del profondo cielo non si possono perdere, così decido di accogliere l'invito di Fabio e di andare a Montecatini val di Cecina all'Astronomical Center.

    Arrivato alle 19:45 circa, dopo aver montato il Dobson (accorgendomi di aver perso una manopola, grrr) ed aver sistemato gli innumerevoli oculari e filtri sul tavolino, subito ribattezzato "Mercatino delle pulci", dagli altri, faccio conoscenza con i ragazzi di Teleskope Service. Da bravi tedeschi, ogni loro postazione emana ordine e non mancano i piccoli comfort tra cui un bel lettino con coperta, così da potersi riposare tra uno scatto e l'altro con vista cielo: idea mica male!

  • Ormai i racconti delle nostre uscite cominciano sempre con la frase “dopo mesi di maltempo”, ed anche stavolta l’incipit dovrebbe essere analogo. Vista la situazione, decidiamo di fare non una, ma due uscite di seguito, proprio perché la finestra di cielo sereno si sarebbe esaurita immediatamente.
    Prima uscita, giovedì sera, siamo in cinque: oltre a chi scrive vengono anche Stefano (piacevolissimo ritorno, caro compagno di uscite!) e tre nuovi soci, Haitam, Ludovico ed Antonio. Arrivati ad Orciatico verso le 19:00 il cielo è sereno, sebbene ci sia un forte vento che spira da Nord. Poco male, fortunatamente l’osservatorio è ben riparato dai venti!
    Tiriamo fuori subito il Dobson e cominciamo subito ad osservare.

  • aApprofittando dell'alta pressione della settimana, venerdì decidiamo di fare una serata dedicata ai pianeti. In questo periodo dell'anno la notte astronomica arriva tardi ma, per fortuna, i pianeti si possono osservare piuttosto facilmente anche quando il cielo non è del tutto scuro.

    Venere. Luminosissimo già ad occhio nudo, col telescopio mostra una bellissima fase, è possibile vederlo vederlo illuminato a metà. Peccato aver dimenticato i filtri colorati a casa, avrei voluto provarli per cercare di cogliere qualche dettaglio delle nubi, così la visione dura poco.

    Giove. Comincia a non essere più il periodo ottimale per la sua osservazione però si scorge molto bene l'ombra del satellite Ganimede sulla superficie del pianeta. Ben visibili anche le bande ma i dettagli che si riescono a distinguere sono pochi purtroppo.

    Nell'attesa di Saturno, il cielo si fa più scuro così possiamo azzardare l'osservazione di qualche altro oggetto interessante. Qualche stella doppia, Epsilon Lirae, la famosa "Doppia doppia" perché è in realtà una coppia si telle, Epsilon 1 e 2, ognuna delle quali è doppia. C'è anche Albireo! Poi Vega, Arturo e Deneb che vanno a formare il triangolo estivo.

  • 002238 g3 b3 ap15 registaxSabato le previsioni meteo che davano un rapido rasserenamento anche se...alle 20 ancora il cielo su Pisa era coperto. Fiduciosi siamo usciti ugualmente ed abbiamo fatto bene.
    Montiamo velocemente gli strumenti: io ho il C9.25, Andrea ha portato il fido Mak90 mentre Giovanni ha portato il suo bel binocolo. Ma all'appello hanno risposto tante persone, tra soci ed iscritti alla nostra mailing list, alla fine siamo in circa trenta persone ad osservare!
    La serata è eccezionalmente umida ma, in compenso, all'inizio il seeing è notevole, l'ideale per l'osservazione planetaria.
    Approfitto della procedura di allineamento della montatura per far vedere qualche stella originale: i colori di Sirio, la stella doppia Castore e la gialla Aldebaran.

  • Nonostate il lungo silenzio, le nostre attività non sono certo ferme, anzi!

    Abbiamo fatto le prime quattro lezioni del corso di astronomia in collaborazione con Agorà ed abbiamo fatto anche la prima uscita osservativa dedicata al sistema solare.

    Intanto prosegue la costruzione del nostro osservatorio. Finalmente siamo riusciti a portare la struttura che sorreggerà la cupola in posizione. E' stato un gioco di precisione perché la struttura, bella larga e pesante, è passata per un pelo nella strada che collega l'osservatorio ed è passata attraverso i cancelli sono scavalcandoli! Solo grazie al trattore siamo riusciti a spostarla senza romperci la schiena e forse anche le ossa. Il prossimo passo sarà realizzare i plinti per le gambe, dopodiché potremo dedicarci al montaggio! Dopo innumerevoli discussioni, consigli, telefonate, disegni e ripensamenti, rovinose marce indietro e incidenti di percorso e tanta fatica, anche fisica, finalmente riusciamo a vedere qualcosa di concreto!

    Grazie di cuore a Dario per il trattore, Enzo per i sempre utilissimi consigli, Piero, Davide ed Antonio per l'aiuto!

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  • La costruzione del nostro osservatorio finalmente procede un po’ più spedita. La settimana scorsa abbiamo posizionato con successo la struttura in ferro che reggerà la cupola, ora la struttura andava murata. Ma dietro al lavoro c’è sempre una lunga fase preparatoria! Inizio il solito giro di telefonate per avere consigli su che e quanto materiale acquistare, gli strumenti ed attrezzi necessari e per raccogliere la indispensabile forza lavoro! Per non farmi mancare niente, faccio anche un salto in osservatorio una sera per misurare l’altezza dei blocchi necessari a sollevare la struttura quel tanto che basta da poterci passare sotto per montare i pannelli in legno.
    Col solito prezioso aiuto di Enzo trovo chi mi fornirà il materiale per fare le gettate, Bitozzi, compresa una piccola betoniera per velocizzare e semplificare il lavoro. Scopro che già sabato, sfruttando il meteo favorevole, possiamo fare tutto: tentiamo! Ho anche l’aiuto di Alessandro che, col trattore, ci offrirà qualche viaggio per spostare sabbia, ghiaia e cemento dall’ingresso del terreno allo spiazzo della cupola: un sacco di faticaccia in meno!
    Venerdì pomeriggio appuntamento col camion che scaricherà il materiale davanti all’osservatorio ma, proprio quando mancano 15 minuti all’arrivo, mi chiamano dicendo che la betoniera che volevo noleggiare è rotta e non funziona! Come, rotta?? Eh sì, rotta! Trovare un elettricista disposto a ripararla venerdì sera alle 16:30 circa sembra un’impresa disperata, che fare? Ormai è tutto pronto ma, al tempo stesso, non voglio prendere tutto quel materiale col rischio che il primo acquazzone porti via tutto. Di impastare tutto a mano onestamente non se ne parla, troppa fatica e troppo tempo! Così chiedo ad Enzo se conosceva qualcuno che poteva prestarci o noleggiarci una betoniera e lui, nel suo ruolo di Deus ex machina, risolve il problema prestandomi la sua! Riesco anche a combinare col camion del Bitozzi che, di passaggio, caricherà la betoniera per portarla al terreno. Via, primo ostacolo schivato!


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  • 20160320 145013A piccoli passi, ma con l'arrivo della primavera contiamo di velocizzarci, prosegue la costruzione dell'osservatorio. Domenica abbiamo murato la colonna centrale, un lavoro non troppo complesso ma delicato perchè la colonna andava orientata a nord e messa in bolla.

    La fase di arruolamento è stata più complessa del solito, perché 3 astrofili, chi per malattia chi per impegni improvvisi, hanno dovuto rinunciare a venire. Alla fine, nelle ultime ore di sabato sera, sono riuscito a trovare altre due persone per fare il lavoro: il mio amico Alberto ed Antonio, che ringrazio per la disponibilità. Enzo ha, come sempre, trovato modo di rendersi utile dandoci molto materiale, tra cui le morse per puntellare la colonna.

  • Dopo la colonna, un altro passo importante è stato fatto: abbiamo portato i pannelli in legno, che costituiranno la base della cupola, li abbiamo tagliati e forati. Grazie come sempre a tutti quelli che ci hanno aiutato, ovvero: alessandro ed Antonio per aver portato i pannelli; Andrea, Giovanni, Piero per i lavori di pittura e verniciatura, Enzo per aver tagliato perfettamente le tavole e antonio per aver preso tutto il necessario dalla ferramenta.

     

     

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  • 049Abbiamo compiuto un altro passo per la costruzione del nostro osservatorio, e finalmente un passo che dia risultati apprezzabili anche dal nostro assetato occhio! Dopo mesi passati a parlare di cemento, ferro ed altro, finalmente qualcosa che somigli ad un oggetto astronomico!
    Io e Piero arriviamo la mattina ad Orciatico: la giornata è stupenda, la vista su Volterra è bellissima ma non indugiamo troppo, abbiamo molto da fare.

  • prima luce M13Finiti i lavori di costruzione, in realtà c'è stato ancora molto lavoro da fare. Abbiamo sistemato i cablaggi, portato la corrente e la linea internet e montato la montatura coi telescopi sopra. Per il momento, sulla robusta CGE Pro messaci a disposizione da Fabio, abbiamo montato in parallelo un Vixen 115s, che useremo per il grande campo, e temporaneamente un Newton da 20cm. In occasione del bellissimo Star Party organizzato da AstronomiAmo, abbiamo per la prima volta messo in funzione tutto.

  • M31 Canali RGB Minimo webDopo la pausa estiva, era forte la tentazione di usare finalmente la cupola. Abbiamo fatto due uscite. Nella prima abbiamo incontrato qualche problema sia di guida che di allineamento polare, ma qualche scatto di M51 ed M31 siamo riusciti a portarlo a casa.

    Venerdì 2 Settembre, invece, siamo riusciti a sistemare i perni di regolazione della montatura in modo da ottenere una decente regolazione della polare ed il software di guida riusciva finalmente a non perdere la stella di guida. Abbiamo fotografato, stavolta più a lungo, la galassia di Andromeda.

  • M10 webEcco il secondo oggetto fotografato dalla cupola dell'Associazione Astrofili Galileo Galilei Pisa, sempre in remoto, un altro globulare.
    Stavolta si tratta di M10, nella costellazione dell'Ofiuco. Dista solo a 14.000 anni luce ed ha un diametro di 60 anni luce, quindi abbastanza piccolo in termini astronomici. Essendo nella via lattea è adagiato letteralmente in un tappeto di stelle.

    Piccola curiosità a proposito della costellazione dell'Ofiuco... avete presente i dodici segni zodiacali? Bene, si basano sul percorso del sole che attraversa le costellazioni dello zodiaco che sono appunto...13!

    Già, perchè c'è anche l'Ofiuco. Siccome per i "calcoli" (si fa per dire) astrologici la cosa non tornava bene, il povero Ofiuco è stato trascurato. Qualcuno è quindi nato sotto il segno dell'Ofiuco però non lo sa (sempre che possa interessargli, comunque).

    Tornando a cose tecniche, l'elaborazione con Pixinsight è stata abbastanza rapida stavolta... e sicuramente si cercherà di migliorarla volta dopo volta.

    Alcuni dati tecnici:

    Setup: Vixen Ed115s su Celstron CGEM Dx
    CCD: QHY8L - 20 Scatti da 300s @ -28°C - 30 Dark - 30 Bias - 30 Flat
    Guida con Orion 80/400 - Lodestar 2x - MaximDL

    Puoi guardare l'immagine originale entrando nella nostra galleria fotografica e facendo click sull'immagine. La dimensione dell'immagine in originale è molto elevata, il caricamento può impiegare qualche decina di secondi.

  • MountIeri abbiamo deciso di testare l'equipaggiamento che andrà nella cupola, quindi montatura CGE Pro, CCD QHY8L, Camera guida Lodestar X2. Non avevamo grosse pretese, inquinamento luminoso (eravamo a Pisa), luna piena, eppure il risultato è stato molto molto bello...

    M33 Galassia Triangolo

    Tempo totale di ripresa: 1 ora

    Temperatura sensore: -33°C

    Telescopio: SW ED100 

    Elaborazione di Stefano Lischi con PixInsight

    M33

     

  • Nuovo test per il setup che andrà nella cupola. Dopo un allineamento polare più preciso dell'ultima volta abbiamo deciso di puntare un nuovo oggetto: la nebulosa bolla ovvero NGC 7635, anche in questo caso dall'inquinatissimo cielo cittadino di Putignano, senza l'ausilio di alcun filtro. Per l'occasione il nostro amico Marco Monaci è venuto a darci qualche consiglio ed il suo aiuto è stato ovviamente importantissimo, dato che abbiamo provato ad usare un nuovo software, Maxim, che si è rivelato eccellente nella guida della montatura.

    Tempo totale di ripresa: 1 ora

    CCD QHY8L @ -25°C

    Telescopio: SW ED100

    Montatura: Celestron CGE Pro 

    Guida con Maxim DL - Lodestar 2x - Vixen 80/900

    Elaborazione di Stefano Lischi con PixInsight

    ngc7635qhy22